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RUSSIE! Memoria Mistificazione Immaginario

Date: 
Giovedì, Aprile 22, 2010 - 10:00 - Domenica, Luglio 25, 2010 - 15:00

RUSSIE! Memoria/Mistificazione/Immaginario. L'arte russa del '900 dalle collezioni Morgante e Sandretti 
Da giovedì, 22. aprile 2010
A domenica, 25. luglio 2010
Ogni Giorno   
 
Cento anni d’arte, dallo Zar a Stalin, a Putin. Tre Russie: la mostra indaga gli sviluppi della cultura figurativa russa e sovietica dalle avanguardie di inizio secolo al realismo socialista degli anni’30-’50, fino all’underground, per concludere con alcune opere degli anni ’90. 


Ca’Foscari Esposizioni, Università Ca' Foscari - Venezia 
Dorsoduro 3246 - Tel. +39 041-2346942 - www.unive.it 

 

Arte russa del ‘900 dalle collezioni Morgante e Sandretti


Apertura al pubblico: da giovedì 22 aprile a domenica 25 luglio (tutti i giorni, escluso martedì, con orario 10-18). Biglietto: intero € 7; ridotto (minori di 15 e maggiori di 60 anni; visitatori delle Istituzioni con cui sono attivi rapporti di reciprocità) € 5; ridotto (studenti e docenti delle Università italiane, gruppi scolastici, gruppi di più di 10 persone, residenti nel Comune di Venezia, dipendenti Enel con accompagnatore) € 3; gratuito per docenti, studenti e personale di Ca’ Foscari, ulteriori agevolazioni per i sostenitori della mostra.

Cento anni d’arte, dallo Zar a Stalin, a Putin. Tre Russie: dall’Impero all’Unione delle Repubbliche
Socialiste Sovietiche alla nuova Federazione.
Le mette in mostra, ed è un evento per molti versi eccezionale, l’Università Ca’ Foscari Venezia, dal  22  aprile  al  25  luglio  a  Ca’  Foscari Esposizioni. Curatori della rassegna: Giuseppe Barbieri e Silvia Burini.

Eccezionale,  perché  è  la  prima  volta  che  in  Italia  un’esposizione  presenta  organicamente  l’intero Novecento russo. Eccezionale perché lo fa attingendo a due grandi collezioni, entrambe italiane, tra le  più  importanti  al mondo  e  in  gran  parte  sconosciute:  quelle  create  da  Alberto Morgante  e  da Alberto Sandretti. Emozionante perché consente di rileggere e rivivere la storia di una nazione che ha influenzato come poche altre la storia del mondo per tutto il secolo.

La mostra  indaga  gli  sviluppi  della  cultura  figurativa  russa  e  sovietica  dalle  avanguardie  di  inizio secolo al realismo socialista degli anni '30-'50, fino all’underground, per concludere con alcune opere degli anni '90.
 
Il Realismo  socialista  è  stato  forse  il  più  grande  esperimento mediatico mai  compiuto:  all’arte  fu affidato  il  ruolo  di  trasformare  la  materia  prima  dell’ideologia  in  immagini  e  miti  destinati  al consumo  di massa.  Oggetto della propaganda non era  la  realtà,  almeno  non  nelle  forme  concrete  della  vita  quotidiana,  ma  il  mito  che  l’arte  era destinata a creare. 
 
Centrale è la raffigurazione del leader, soprattutto la monumentale iconografia di Stalin che prosegue e sviluppa quella di Lenin. Questo il senso della grande attenzione riservata, in mostra, al manifesto di  propaganda  (Majakovskij,  Rodčenko,  Nal’bandjan,  Klucis). 
 
Saranno  esposte  inoltre  opere  straordinarie,  di  artisti  del  simbolismo  e  dell’avanguardia prerivoluzionaria  come  Benois,  Končalovskij,  Larionov,  Gončarova,  Ekster,  Chagall,  Kandinskij, Malevič,  Tatlin,  Fal’k  e  altri.  Si  tratta  dei  protagonisti  che  in  buona  misura  hanno  guidato  e indirizzato  tutta  l’avanguardia mondiale.
 
Negli spazi di Ca’ Foscari viene inoltre ricostruita una parte della Biennale del Dissenso che si tenne a  Venezia,  con  grande rumore,  nel  1977,  segnando  la  definitiva  consacrazione  dell’underground moscovita: ben 26 opere provenivano anche allora dalle collezioni Sandretti e Morgante.
 
A fine percorso alcune opere di artisti degli anni  '90  riprendono  in modo diverso ma coerente  i  tre grandi  temi  della mostra,  la memoria  dell’avanguardia,  la mistificazione  del  realismo  socialista  e l’immaginario  della  pittura  non  ufficiale,  in modo  tale  da  comunicare  come  tutto  il  '900  russo  sia pervaso da linee di tendenza coerenti, per la prima volta riunite in un’unica esposizione, elementi di un  unico  e  affascinante  puzzle.    
 
E' necessario ricostruire e visualizzare le diverse Russie, descrivendone anche l’atmosfera e la temperatura emotiva. Ciò sarà possibile grazie all'impiego di soluzioni innovative e di tecnologie multimediali  d'avanguardia,  tali  da  coinvolgere  il  visitatore  nel  contesto  storico  russo  e sovietico considerato nelle diverse sezioni della mostra. Le mostre di Ca' Foscari Esposizioni si caratterizzano infatti,  con  crescente  successo,  come  un  moderno  laboratorio  per  sperimentare  nuove  forme  di fruizione delle opere d'arte.
 
La  mostra  “RUSSIE!  memoria/mistificazione/immaginario  nell'arte  russa  del  '900”  è promossa dall'Università Ca' Foscari Venezia  e dalla Regione del Veneto,  è  sostenuta dalla Fondazione Alti Studi    sull’Arte  di  Venezia,  con  il  contributo  di  Enel,  in  collaborazione  con  Banca  Popolare FriulAdria-Crédit Agricole, Terra Ferma Edizioni, Simest e Gruppo Masserdotti .