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FESTIVAL DEI MATTI incontri e invenzioni dentro la follia

Syndicate content

FESTIVAL DEI MATTI - seconda edizione
incontri e invenzioni dentro la follia
Venezia 7, 8 e 9 Ottobre 2010
Cinema Giorgione, Fondazione Claudio Buziol,Teatro Goldoni

Festival dei Matti seconda edizione

Legàmi

“Io credo che non esista libertà se non nel legàme che ci aiuta a lottare contro tutto ciò che ci divide” Franca Ongaro Basaglia


Legàme è una parola che tiene insieme il doppio senso, porta in scena una contesa di significati. Da un lato, vincolo, laccio, chiusura. Dall’altro, sodalizio, alleanza, complicità.
Libertà è una parola che pare fuori luogo tra i legàmi. Quelli che chiudono perché la soffocano. Quelli che uniscono perché la limitano.
Ma allora come può esistere una libertà nei legàmi o addirittura essere la sola libertà possibile? E’ possibile una libertà che non si strappi a qualcuno per garantire qualcun’altro? Che non sopprima le diversità tra gli uomini costruendo muri e prigionieri dentro i muri?
Cosa c’entrano i matti in tutto questo?
Il Festival dei Matti, che quest’anno intitoliamo ai Legàmi, prenderà le mosse da queste domande. E lo farà avventurandosi nella città dei matti, quella che “c’era una volta”, raccontata da Marco Turco nella sua fiction sul lavoro di Franco Basaglia e sul movimento che ha condotto in Italia alla chiusura dei manicomi. Entrerà di nuovo in quella storia, con chi l’ha riattraversata per portarla in scena e con chi l’ha vissuta in prima persona :
Fabrizio Gifuni, Nico Casagrande, Peppe Dell’Acqua.
Lo farà attraverso i film di Follie d’archivio, costruiti con materiali “perduti” in cineteche, pubbliche e private, dagli studenti del Laboratorio video documentario dello Iuav tenuto da Marco Bertozzi, restituendo senso a fotogrammi graffiati dal tempo e dall’incuria degli uomini, gravidi di storie e di racconti, per “follie” belliche e politiche, razziali e medicali, mediali e tecnologiche, industriali e paesaggistiche.
Seguirà le “Oscillazioni” di Vitaliano Trevisan, nel sottosuolo di una normalità che smania libertà senza lègami, bramando di reciderli prima ancora di conoscerli e incontrarli.
Incontrerà giornalisti (Liliana Boranga, Sergio Buonadonna, Santo Della Volpe, Claudia Fornasier, Antonello Francica, Giuseppe Giulietti, Carlo Gnetti, Kenka Lekovich, Roberto Natale, Paolo Navarra Dina,Toni Jop, Federico Scarpa e studenti in un “Laboratorio su diritti e comunicazione”, condotto da Alberta Basaglia (Fondazione Franco e Franca Basaglia), Nico Pitrelli (Sissa), e Mara Mazzola (giornalista free lance) per domandarsi come si parla di queste storie, come “corre voce” e come si ferma nelle fabbriche dell’informazione o ricomincia a muoversi nel mondo della rete.
Entrerà nei vicoli ciechi della paura e della paura della diversità, sosterà sull’ ambiguità dei lègami e sulle responsabilità individuali e collettive nel farne strumenti di dominio o di emancipazione, di salute o di malattia insieme a Roberto Escobar, Giovanna Gallio, Pieraldo Rovatti.
A trent’anni dalla morte di Franco Basaglia, il Festival dei Matti è dedicato a Franca e Franco Basaglia, in questa città che li ha tenuti a battesimo, per questo legàme che ci lega a loro e ci fa sentire tutti un po’ più liberi.
Vi aspettiamo.
Ideazione e progettazione: Cooperativa Con-Tatto
In collaborazione con: Assessorato alle Attività culturali del Comune di Venezia,
Cooperativa Socioculturale, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Fondazione Claudio Buziol
Con il sostegno di: Cgil nazionale e veneto, Bisol viticoltori in Valdobbiadene, Bcc Credito cooperativo di Marcon-Venezia, Ire Venezia, Replay, Scuola Grande S.Teodoro, Vincenzo Casali Studio, Hotel Ca' Sagredo, Hotel Papadopoli, Hotel Principe, E. Rosa Salva, Rizzo, Micoud, I Parrucchieri Trolese, Macelleria Bisiol, Al Nono Risorto, HelloVenezia Con il Patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia
Comitato Scientifico:
Anna Poma, Laura Barozzi, Alessia Vergolani, Nico Pitrelli

Info: Cooperativa Con-Tatto, 041 5242009 / 338 8603921
www.festivaldeimatti.org
www.comune.venezia.it
www.fondazioneclaudiobuziol.org


Giovedì 7 Ottobre

FOLLIE D’ARCHIVIO
18.00 - 19.30 cinema Giorgione
selezione di film realizzati dagli studenti
del Laboratorio Video Documentario 2009
condotto da Marco Bertozzi, corso di Laurea
in comunicazione visiva e multimediale
Facoltà di Design e Arti - IUAV
INGRESSO LIBERO

C'ERA UNA VOLTA LA CITTA’ DEI MATTI
di Marco Turco (180’ Italia)
cinema Giorgione 20.00 - 21.30 prima parte 21.45 - 23.15 seconda parte
INGRESSO LIBERO

 

Venerdì 8 Ottobre

LABORATORIO
DIRITTI E COMUNICAZIONE
10.00 - 16.00 Fondazione Claudio Buziol
conduce Alberta Basaglia
partecipano al Laboratorio i giornalisti:
Liliana Boranga, Sergio Buonadonna, Santo Della Volpe,
Claudia Fornasier, Antonello Francica, Giuseppe Giulietti,
Carlo Gnetti, Kenka Lekovich, Roberto Natale,
Paolo Navarra Dina,Toni Jop, Federico Scarpa.


18.00 - 20.00 Teatro Goldoni:
FABRIZIO GIFUNI, NICO CASAGRANDE, PEPPE
Legàmi per slegare - seminario INGRESSO LIBERO


Ore 21.00 - 22.30 Teatro Goldoni:
VITALIANO TREVISAN - lettura scenica
Oscillazioni - un monologo
ingresso euro 7,00
PREVENDITA
libreria Goldoni, San Marco 4742
lunedì - sabato 9.30-19.30
VENDITA
Teatro Goldoni
8 ottobre 17.00 - 21.00


Sabato 9 Ottobre

LABORATORIO
DIRITTI E COMUNICAZIONE
10.00 - 16.00 Fondazione Claudio Buziol
conducono Nico Pitrelli e Mara Mazzola
Per iscrizione:
www.fondazioneclaudiobuziol.org
fino ad esaurimento posti

18.30 - 20.00 Teatro Goldoni:
Presentazione dei lavori
del Laboratorio Diritti e Comunicazione


Ore 21.00 - 23.00 Teatro Goldoni:
ROBERTO ESCOBAR, GIOVANNA GALLIO, PIERALDO ROVATTI
Due mondi - e io vengo dall’altro* - seminario INGRESSO LIBERO
*Cristina Campo

 

Matto è chi è diverso.
Chi è straniero a sé o agli altri.
Chi sta oltre il confine e chi, entro il confine, sconfessa, contraddice, scombina.
Chi osa, chi rompe, chi non si adegua. Chi sfida il mondo e lo riscrive nella bellezza e nell’invenzione.
Matto è chi sta dentro la normalità, e gli pare abbastanza.    
Chi sente al limite, e chi sta in anestesia e smette di sentire. 
Chi sta solo troppo a lungo o chi non può mai starci. 
Matto è ciascuno di noi quando è bambino, vecchio, sognatore o delirante.  Quando è innamorato. Quando il dolore gli toglie la voce e gli rende incomprensibile quella degli altri. 
Matto è il poeta che forza le parole e apre al mondo un nuovo senso.
   
Matto è chi ha lo sguardo presbite e il verbo profetico, chi uscendo dalle righe forza il reale e rende possibile l’impossibile.
Matto è ciascuno.
Qua e là, per poco o per tanto, gioco o serietà, ventura o sventura.
 
Matto è ognuno di noi, ma poi se ne dimentica.
Raramente ne parla e quasi mai per dire di sé.

Comunque con parole in cui nessuno riesce a riconoscersi, nessuno vorrebbe davvero starci. 

Vogliamo fare un festival, andare sulle strade e nelle piazze, per raccontare questa condizione che tutti ci riguarda. 
Per ricordarci di noi. 
Per interrogarci in uno spazio comune.
Per costruire confronti, attraversare contraddizioni, cercare nuovi baricentri alla coscienza di noi stessi.
 

Il Festival dei Matti “numero zero” due giornate di incontri e invenzioni per restituire voce a noi tutti, quando siamo matti.
Ospiti sono scrittori, filosofi, artisti, cittadini per parlare di  questo, rappresentarlo, restituirgli valore.

Obiettivi:
•promuovere la costruzione di un contesto culturale in cui diversi linguaggi  che si misurano con questa esperienza trovino ospitalità e visibilità in una cornice riconoscibile
•Rimescolare le carte, smontare tabù e diffidenza, riconoscere il nostro essere a volte funamboli, matti con noi stessi, come campo familiare, possibile ponte alla follia degli altri. Accostare i destini di matti riusciti e matti per sventura, immaginarne risvolti e reversibilità. Entrare in dissonanza con quanto diamo per scontato e lasciamo sullo sfondo.
•Promuovere una piena appartenenza alla collettività (in termini di diritti e di protagonismo) ai matti per forza, offrendo loro un’opportunità di formazione e di lavoro.
 

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