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Damien Hirst. Death in Venice
Damien Hirst. Death in Venice
Dall’11 aprile al 31 luglio
Galleria Michela Rizzo-Palazzo Palumbo Fossati, San Marco 2597, Venezia
Mostra a cura di
Valerio Dehò
In collaborazione con
Paul Stolper Gallery - London
Damien Hirst torna a lavorare con la Galleria Michela Rizzo, realizzando una serie speciale di lavori sul tema
della morte: Original the dead, novità assoluta e omaggio personale alla città di Venezia. In mostra, inoltre,
oltre venti opere recenti: una serie di sei teschi intitolati Dead, due grandi grafiche Sceptic e Faithles, dove
composizioni di farfalle richiamano l’iconografia delle vetrate delle cattedrali europee in un’immagine
sospesa tra laicità e fede, un dipinto di grandi dimensioni Beatiful Primal Urges Painting, opera circolare della
serie degli spin painting (tele dipinte durante un movimento rotatorio) e ancora, teschi coperti di polvere di
diamante. In queste opere l’artista inglese sembra quasi che si rapporti con i colori e le declinazioni della
cultura pop e ancora una volta classicità e glamour vengono uniti in una visione assolutamente
contemporanea.
E c'è ancora tanto altro. Per i fortunati che potranno accedere alla preview e al party del 10 aprile 2010 presso
Palazzo Mocenigo a Venezia: una grande festa animata da figuranti, violinisti, buon cibo della tradizione
veneziana completeranno l'atmosfera settecentesca.
Damien Hirst sarà contemporaneamente a Saint Moritz dall'8 all'11 aprile 2010 con una mostra presso il
Centro Congressi dedicata alla medicina, uno dei temi costantemente presente nei suoi lavori. Una vera e
propria ossessione, un desiderio di fare arte per la gente che crede davvero nella medicina.
Damien Hirst è indubbiamente uno degli artisti più popolari e controversi della scena dell’arte contemporanea.
L'artista ha creato negli anni una cifra stilistica inconfondibile, caratterizzata da un linguaggio aggressivo e
icastico, di grande impatto emotivo e visivo. Espressioni contrastanti e dissacratorie, dell’ultimo afflato romantico
di un artista, traslato nell’inquietudine della società contemporanea. La morte è il tema centrale delle sue opere. È
noto soprattutto per una serie di opere in cui corpi di animali, come squali-tigre, pecore e mucche, sono
imbalsamati ed immersi in formaldeide. Intimamente legato non solo all'informale ma anche all'action painting e
alla pop art, è noto anche per le sue tecniche definite spin painting, realizzate dipingendo su una superficie
circolare in rotazione come un vinile sul giradischi, e spot paintings, che consiste in righe di cerchi colorati spesso
imitate dalla grafica pubblicitaria degli ultimi anni.
in collaborazione con Maison Atelier Antonia Sautter
ingresso libero
Info tel. 041-2413006 www.galleriamichelarizzo.net



